Napoli: “Bisogna cambiare le leggi” le parole della mamma di Giovan Battista Cutolo

la madre di Giogiò

Napoli: “Bisogna cambiare le leggi, non può un 16enne uscire con una pistola carica” le parole della mamma di Giovanni Battista

Napoli: “Bisogna cambiare le leggi, non può un 16enne uscire con una pistola carica” le parole della mamma di Giovanni Battista Cutolo. Un’intervista importantissima rilasciata dalla signora Daniela Di Maggio, madre del 24enne musicista, ucciso brutalmente per un motivo futile di parcheggio, con dei colpi di pistola da un 16enne.

Riportiamo qui esattamente l’importantissimo discorso che la madre di Giovanni detto Giò Giò, ha rilasciato nel corso dell’intervista sul TGR Campania il giorno 31 agosto, proprio mentre Giorgia Meloni era in visita a Caivano.

Qual’è il suo grido di dolore dopo aver ricevuto la notizia questa mattina?

“Guardi, tenga conto che io non ho ancora consapevolezza di questo aspetto drammatico che é accaduto nella mia esistenza perché io fino a poche ore fa avevo un figlio, un talento della musica, un cornista che suonava nella Scarlatti, una persona amata da tutti, un ragazzo a cui abbiamo dato tanti valori e lui per un parcheggio, così come ho saputo, perché c’è ancora il segreto istruttorio, addirittura é stato sparato. Io l’ho visto stamattina mio figlio, l’ho visto, aveva un volto tumefatto, aveva un proiettile puntato nel petto, e mi scusi, ma veramente io sono senza parole. Mi hanno detto che un 16enne ha sparato a mio figlio, questa cosa io non la posso sopportare, perché vuol dire che a 16 anni se esci con un’arma funzionante, hai contezza del dramma che stai creando intorno a te.

Quindi io chiedo, faccio un appello a tutte le istituzioni, che bisogna assolutamente cambiare le leggi, ma per amore degli altri ragazzi che restano, per tutti gli amici dei miei figli che io ho cresciuto, per i figli delle altre persone, che non meritano assolutamente di essere uccisi, per un problema di viabilità da una persona brutale, che non ha proprio valori, che distrugge la vita di un ragazzo, io questo non lo posso accettare più. E poi se mi consente di dire anche un’altra cosa, l’idea che questo ragazzo abbia avuto una persona che brutalmente gli ha sparato é una roba che non si può accettare più. 

Napoli é diventata una città violentissima, é un Far West e questa cosa bisogna assolutamente vietarla, bloccarla, ma quanto prima perché io adesso, sapete cosa penso? Penso che poiché mio figlio era un ragazzo pieno di valori e di talento culturale, poteva solo ottimizzare la società rimanendo in questo mondo, perché lui portava avanti il bello, la musica, l’arte, aiutava i suoi amici. Io la sensazione che ho avuto é come se avessero sparato a Benedetto Croce prima di scrivere un saggio importante di filosofia, é come se oggi avessero buttato una bomba sul Colosseo, questo non lo possiamo permettere più. 

Io per Giovan Battista, per mio figlio, mi farò a pezzi, affinché questo ragazzo abbia la giusta pena, perché non ha 16 anni uno che esce di casa con una pistola, non é un bambino, questo é un uomo brutale, é un demone, che va a distruggere le vite dei ragazzi meravigliosi come mio figlio. 

Fa male ancora di più pensare che siano due singoli, due mondi opposti, e io che sono una napoletana, che amo la mia città, purtroppo mi devo trovare a fare i conti, su quello che una volta Bennato disse: “Napoli é fatta di tante Napoli” e stanotte si sono incontrate due Napoli, che non si appartengono, che non si somigliano, perché la Napoli di Giovan Battista Cutolo é completamente un’altra Napoli, rispetto a questa di questo balordo dei quartieri, che magari vive a pane di Tik Tok, droga, schifezze e orrori che vede dalla mattina alla sera a partire dai bassi che sono una unità abitativa subumana. Noi dobbiamo cambiare completamente il volto non solo della nostra città ma il volto di tutta l’Italia, di tutto il mondo e bisogna iniziare da questo, bisogna gridare rispetto a queste cose, sono cose orribili! Orribili!

E’ come se noi oggi noi avessimo squarciato un quadro di Caravaggio, ma uccidendo Giò Giò abbiamo squarciato le 7 opere di Misericordia, le abbiamo bruciate, non si può fare una roba del genere! Non si può fare! Parliamo nella società solo di Rolex, di bellezza, ci avete rotto! Pensiamo all’arte, alla musica, alla cultura, questi sono i valori che dobbiamo dare ai nostri ragazzi, questi e basta, punto! 

Suo figlio tra l’altro amava questa sua città, è stato detto che ha rifiutato anche delle offerte dal nord per rimanere quà, adesso lei come reagisce di fronte a questa cosa?

“Reagisco che da questo momento in poi, voglio essere assolutamente chiamata dalle istituzioni, dal nostro Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che oggi sta a Caivano per un’altra mostruosità di queste nostre periferie. Faccio un appello al nostro Presidente Mattarella, affinché mi accolgano per dire la mia su queste che sono le brutalità che noi che stiamo nel basso della società, cioé quelli che vivono il mondo, conosciamo molto di più di quelli che ci comandano. Quindi io voglio alzare la mano e dire: “Ascoltatemi perché ci sono tante cose da cambiare!” 

Inoltre Daniela in un’altra intervista rilasciata a Fanpage dice con rabbia: “E’ una bestia che scende con un’arma e che uccide. Tutto questo perché non sentendosi, non esistendo, hanno bisogno di comunicare al mondo che esistono attraverso un’azione violenta. Mio figlio che era un ragazzo per bene, ha creato frustrazione in lui, “Questo é più bello di me, é meglio di me, é più forte di me”, con questa bestiale cultura che si é creata dell’ emulazione di certe trasmissioni che hanno esaltato la mente omicida di questi ragazzi, si sentono così forti da uscire con un ferro in mano, come lo chiamano loro, e io sono certa che questo ragazzo fosse anche dopato di qualcosa, droga, arma e il NULLA COSMICO”

Il commento dell’Orchestra Filarmonica Campana.

“Giovanbattista era stato con noi nell’ultima produzione dell’orchestra, era un giovane di grandi prospettive, formatosi e cresciuto nell’Orchestra Scarlatti Young. Ciao Giovanbattista, noi ti ricorderemo così, in orchestra con il tuo strumento a manifestare la tua sensibilità, la tua passione, il tuo lavoro. Ci stringiamo al dolore della famiglia e dei suoi cari, esprimendo le nostre più sentite condoglianze”

Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha dichiarato: “Un dolore che lascia senza fiato per una giovane vita spezzata barbaramente per futili motivi. Il sogno di Giovanbattista Cutolo, talentuoso cornista dell’Orchestra Scarlatti Young di Napoli, è stato infranto dall’ennesimo episodio di criminalità a poche ore dal ferimento di un quindicenne a Ponticelli per una banale lite tra coetanei”.

Le esequie del giovane Giovanni

I funerali di Giovanbattista Cutolo, il giovane musicista ucciso a piazza Municipio, si terranno mercoledì 6 settembre in piazza del Gesù nella chiesa del Gesù Nuovo. A celebrare le esequie sarà don Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli. Intanto, il questore di Napoli, Maurizio Agricola, ha disposto la chiusura per un mese del pub teatro della lite che ha poi portato all’uccisione del 24enne.

 

 

 

 

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