Elezioni Regionali- Il partito più forte è l’astensionismo!
Elezione Regionali- Il partito più forte è l’astensionismo!
Elezioni Regionali- Il partito più forte è l’astensionismo!-Alla fine della fiera per quanto riguarda le elezioni Regionali Campane, il partito più forte è risultato essere l’astensionismo.
Infatti in Campania l’astensione per la prima volta in assoluto è stata al di sotto del 50% e precisamente il 44,10%.
Il tutto corredato pure dalla presenza di circa 25.000 schede bianche, ritrovate nelle urne. Da rilevare che a Napoli si è registrato il dato più basso di tutti i capoluoghi di provincia.
Il partito più forte è l’astensionismo!- In pratica nella città partenopea sono andati a votare solo il 39,6% degli aventi diritto.
Mentre il dato più alto si è riscontrato ad Avellino con il 51,53%. In sintesi a Partenope sono andati a votare meno di due persone su cinque. Comunque la tendenza a non andare a votare non è soltanto una cosa che riguarda la Campania.
In breve anche nelle precedenti elezioni di Toscana, Marche, Calabria e Alto Adige si era registrata un affluenza in calo del 10%,
Quindi il problema non può essere relegato solo alla nostra Regione, ma deve essere affrontato a livello nazionale.
In parole povere il sistema partitico italiano in questi ultimi anni, è riuscito nel difficile compito di allontanare i cittadini dalla vita politica, creando un baratro tra Istituzioni e società civile.
Giovanni Donzelli responsabile dell’organizzazione di Fratelli d’Italia, dopo aver valutato i dati ha asserito, che in questo momento storico c’è bisogno di una nuova legge elettorale.
Il partito più forte è l’astensionismo!- Riforma che garantisca una giusta stabilità.
Dal canto suo Renzi d’Italia Viva ha dichiarato, che visti gli esiti elettorali la Premier cercherà di cambiare la legge, perché si è resa conto che il Centrosinistra unito può metterla in crisi. Anche il Presidente della Repubblica Mattarella è intervenuto sul delicato tema dell’astenzionismo. Secondo il Capo dello Stato è impensabile, che l’Italia si accontenti di essere una Democrazia a bassa intensità…