Prosegue l’inchiesta di Giordano di”Fuori dal coro” sui documenti segreti dell’Aifa

L'inchiesta di "Fuori dal coro" sulla assurda gestione della pandemia

“Fuori dal coro” continua a mostrare i documenti segreti dell’Aifa

L’inchiesta di Giordano di “Fuori dal coro” continua ad arricchirsi di nuovi documenti segreti dell’Aifa, sui vaccini. Il servizio curato sa Marianna Canè mostra come all’interno dell’Aifa i documenti siano stati manipolati e i dati ignorati fin dall’inizio della campagna “vaccinale”.

Era il 9 febbraio 2022 quando l’allora direttore generale dell’Aifa , Nicola Magrini, ringrazia una delle sue principali collaboratrici : la dottoressa Anna Rosa Marra. La dottoressa Marra è la persona che ha guidato la farmaco-vigilanza Aifa durante tutto il periodo del covid. Davanti ai microfoni parla di “servizio pubblico”, cioè al servizio dei cittadini. Poi però quando torna all’Aifa dà indicazioni di lavoro con tono del tutto diversi:

Occorre imparare a non rispondere”. Queste parole rappresentano una piccola raccomandazione di servizio . Questo è quanto emerge dai documenti mostrati da Marianna Canè durante il servizio. Lo stesso atteggiamento ce l’ha quando gli esperti dell’agenzia pongono il problema della vaccinazione ai pazienti fragili, come gli anziani. E scrivono che: “la probabilità di osservare un decesso in un anziano vaccinato da poco è elevata.

Marianna Canè, giornalista di “Fuori dal coro”. Si occupa lei della presentazione dei documenti segreti dell’Aifa

E dunque valutano come informare la popolazione. Ma la dottoressa Marra mette tutto a tacere: “Non conviene stuzzicare il can che dorme e quindi non si esce con niente”. E questo sarebbe il “servizio pubblico”? Nel maggio 2021, sempre la dottoressa la dottoressa Marra avrebbe nascosto le reazioni avverse ad astrazeneca. Il numero è troppo alto e quindi una collaboratrice propone: “Io non lo riporterei neanche”. Infatti il rapporto viene pubblicato senza i dati. Anche questo è servizio pubblico?

Nella conferenza stampa tenuta con Magrini, la dottoressa Marra parla dell’importanza dei segnali, “campanelli di allarme: “l’altro lavoro che noi facciamo è quello di identificazione del segnale. Il segnale è un campanello d’allarme.” A quanto pare anche per la dottoressa Marra quando emerge un segnale c’è qualcosa di preoccupante. Allora perchè nasconderlo?

Documenti segreti mostrati in esclusiva da Marianna Canè a “Fuori dal coro”

Perchè nascondere le informazioni su parestesie, i bruciori e le paralisi facciali? Infatti quando un altro collaboratore scrive:” Non ho inserito un ulteriore focus su paralisi facciali e parestesie, perchè potrebbero esserci gli estremi per un segnale. E quini non mi sembra il caso.” La dottoressa approva questa omissione e così nel report quell’approfondimento sparisce.

In pubblico i segnali sono “campanelli d’allarme”, nei documenti operativi non vanno dati. Una bella contraddizione.

A pagarne le conseguenze le vittime degli effetti avversi. Come ad esempio Emilia che racconta di aver avuto la paresi facciale dopo la seconda dose Pfizer che , purtroppo, persiste a tutt’oggi, nonostante siano passati due anni e due mesi. Oggi si configura un danno permanente. La signora dichiara: “Io mi sento completamente abbandonata dallo stato. Anzi mi sento negata. Mi sento resa invisibile”.

E’ il 28 gennaio 2021 ed il Codacons chiede dei documenti “circa le percentuali di efficacia previste o ipotizzate in casi di varianti del virus. Ma questi documenti l’Aifa non li ha. Per stessa ammissione della dottoressa Marra: “Non deteniamo allcun dato sufficiente a rispondere.

Il fatto che non ci sia alcun dato è preoccupante. Si vaccina da un mese e non ci sono dati sull’efficacia dei vaccini. Eppure la dottoressa Marra cerca di sotterrare la questione. Ma non rispondere su temi così delicati è nei  compiti del servizio pubblico?

La signora Emilia dichiara a Marianna Canè: “Perchè tutto questo non è stato possibile fermarlo? E quindi si è camminato, sostanzialmente, sui corpi delle persone.se consideriamo le tante persone che resteranno “ferite nel corpo e nell’anima” e poi di tutti coloro che sono morti”. 

Chi dovrà rispondere delle colpe? Per il momento la dottoressa Marra è stata promossa, ha fatto carriera: da responsabile della farmaco-vigilanza è diventata addirittura direttore generale. Succedendo a Nicola Magrini, l’uomo di Speranza.

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