Salerno: un dipendente muore schiacciato dal cancello del supermercato

A Salerno ieri un dipendente muore schiacciato dal cancello del supermercato in cui lavorava

Ieri sera a Salerno, un dipendente muore schiacciato dal cancello del supermercato in cui lavorava. Il tragico episodio è accaduto a Vallo della Lucania, un comune in provincia di Salerno. L’uomo, originario di Casal Velino, era sposato e aveva due figli piccoli e viveva con la famiglia ad Ascea. Ieri sera verso le 22, la vittima si trovava vicino al cancello, secondo quanto riportato da fanpage.it non sono ancora note le cause del crollo del cancello. Non si sa se sia uscito dal binario mentre l’uomo lo stava chiudendo o abbia ceduto per altri motivi. All’improvviso il cancello è crollato da un lato travolgendolo completamente. Immediatamente i colleghi hanno chiamato il 118.

L’ambulanza è arrivata sul posto in pochi minuti, l’uomo, liberato dalla pesante struttura in ferro, è stato caricato in ambulanza e trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso dell’ospedale San Luca. Purtroppo le sue condizioni erano molto critiche ed è deceduto poco dopo per le gravi ferite riportate.

Sono state aperte subito le indagini

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia locale, che si stanno occupando delle indagini sotto il coordinamento della Procura di Vallo della Lucania. Questa mattina i militari hanno transennato la zona in cui è avvenuto l’incidente e sono in corso verifiche sul cancello e sulla struttura portante e sul meccanismo di scorrimento per appurarne le condizioni e verificare se all’origine dell’incidente ci sia stato un problema di manutenzione.

I dati Istat sui casi di mortalità avvenuti sul luogo di lavoro

Secondo quanto riportato su Assinews.it il 2022 registra, rispetto al 2021, un deciso aumento delle denunce di infortuni sul lavoro in complesso, un calo di quelle mortali e una crescita delle malattie professionali. Le denunce di infortuni sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto entro lo scorso mese di dicembre sono state 1.090, 131 in meno rispetto alle 1.221 registrate nel 2021 (-10,7%). Questo calo è la sintesi di un decremento delle denunce osservato nel quadrimestre gennaio-aprile (-33,8%) e di un incremento nel periodo maggio-dicembre (+7,1%), nel confronto tra i due anni. Si registrano 180 casi in meno rispetto al periodo gennaio-dicembre 2020 (1.270 decessi) e uno in più rispetto al periodo gennaio-dicembre 2019 (1.089 decessi).

Decremento dei casi mortali al sud

Dall’analisi territoriale emerge un decremento di 83 casi mortali al Sud (da 318 a 235), di 31 nel Nord-Est (da 276 a 245), di 12 nel Nord-Ovest (da 313 a 301), di tre nelle isole (da 87 a 84) e di due al centro (da 227 a 225). Le regioni con i maggiori decrementi sono la Campania (-37 casi mortali), la Puglia, il Friuli Venezia Giulia e l’Emilia Romagna (-22 ciascuna), l’Abruzzo (-20) e il Piemonte (-18). Tra le regioni che registrano aumenti si segnalano, invece, la Calabria (+14 casi), la Lombardia (+13) e la Toscana (+9).

 

 

 

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