Napoli strisce blu: ANIDA, UN GRAN BACCANO PER NULLA!

Napoli strisce blu. In questi giorni stiamo assistendo sulla stampa e social alla gara a chi si intesta questa “grande conquista” delle strisce blu gratuite per i disabili, ma solo se i posti riservati sono occupati……Come si fa a verificare ? Ci risiamo !! sembra rivivere lo scontro già vissuto nel quando con la sentenza del 12-10-2009 la Corte di Cassazione (n.211271/2009) sancì che era obbligatorio anche per le auto munite di contrassegno invalidi il pagamento della sosta sulle strisce blu.

A meno che non siano in grado di dimostrare che tutti gli spazi riservati alla sosta disabili non erano
a disposizione.

LA PROVA DIABOLICA.
L’associazione già nel 2010 affermava che il problema non è rendere la sosta gratuita nelle strisce blu, ma garantire il diritto al parcheggio dei veri Diversamente Abili con seri e gravi problemi di carattere motorio, che come stabilisce il DPR 503/92 possono parcheggiare purché non intralcino il traffico, infatti, la circolare del ministero dei lavori pubblici n 1.030, del 1983 affermava che l’auto privata deve essere considerata come indispensabile ausilio protesico per le persone con impedite capacità motorie (in molti casi sostituisce la carrozzina).

A questo punto l’A.N.I.D.A. non comprende l’entusiasmo dei politici di turno, degli esponenti di governo e ancora meno quello delle associazioni di categoria o istituzioni a difesa della categoria, che fanno finta di non capire e giocano al loro gioco. Il problema non sta nelle strisce blu, ma nel rispetto del diritto al parcheggio dei veri Diversamente Abili : per prima cosa vanno rivisti tutti i contrassegni in circolazione per ridurne il numero e verificare se esistono ancora i presupposti per il beneficio – Una mappatura completa delle strisce gialle e degli stalli presenti nei vari comuni – Controllo reale da parte della Polizia Locale con conseguente rimozione dei veicoli non autorizzati.

A tal proposito l’associazione ricorda che è ancora in attesa di una risposta da parte della Giunta della Regione Campania all’interrogazione presentata su richiesta dell’associazione dal Consigliere Regionale Emilio Francesco Borrelli il 06-02-2019 (REG GEN. 282/2) nella quale si richiedeva la rivisitazione della Delibera Regionale n.1167 /2005 con la quale sono stabiliti i criteri per l’assegnazione del Contrassegno H e la contestuale rivisitazione dei circa 100.000 rilasciati in Campania e una banca dati unica regionale. Nonostante i ripetuti solleciti ancora tutto tace.

L’associazione si fa promotrice da circa un anno fa, con le istituzioni nazionali, regionali e comunali per l’adozione in via sperimentale di sistemi elettronici per il controllo dei parcheggi quali videosorveglianza o il cosiddetto “Tommy” piastra di circa 30cm dotata di sensori che emettono un allarme in caso di auto non autorizzata. Sistema già adottato nelle città di Roma e Genova.

Tali strumenti potrebbero rimediare alla mancanza di controlli da parte della Polizia Municipale e alleviare il problema dei veri Diversamente Abili.

Le strisce blu non a pagamento potrebbero rappresentare un “boomerang” per la categoria, in quanto come già successo in passato potrebbero permettere al parente di turno di sostare senza pagare il dovuto e non risolvono il problema di parcheggio e viabilità che tutti i giorni affligge i veri Diversamente Abili.

L’A.N.I.D.A. come sempre si dichiara pronta a collaborare e a confrontarsi con chiunque voglia realmente e concretamente risolvere il problema parcheggio, pe rché troppo spesso il Diversamente Abile viene usato come cassa di risonanza per un ritorno personal, senza risolvere nessun problema reale.

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