Napoli: il villaggio della Befana arriva in piazza Mercato

In piazza Mercato arriva il villaggio della Befana inaugurato ieri sera dal sindaco

Napoli, ha aperto al pubblico ieri sera in piazza Mercato il Villaggio della Befana. Come riportato dal sito del comune di Napoli il Villaggio della Befana, è stato inaugurato alla presenza del Sindaco Manfredi, dell’assessore al Turismo Armato, del Presidente della Commissione Cultura Carbone, consiglieri e rappresentanti di diverse associazioni.Il villaggio è rimasto aperto ieri fino alle 22.00 e resterà aperto in questi due giorni: mercoledì 4 gennaio (dalle 10.00 alle 22.00) e giovedì 5 gennaio (dalle 10.00 fino a notte fonda). L’iniziativa si concluderà con una Notte Bianca  il 5 gennaio alle 21.00 con Valentina Stella in concerto, apre Michele Selillo. Per consentire a cittadini e turisti di godere del magico evento, in occasione della Notte Bianca i commercianti di Forcella, Corso Umberto e Via Duomo terranno aperte le loro attività fino a mezzanotte.

Piazza Mercato luogo simbolico di Napoli, le parole del sindaco Manfredi

Al taglio del nastro il sindaco ha così commentato: “L’inaugurazione stasera del Villaggio della Befana in Piazza Mercato è il primo atto di un percorso che vogliamo intraprendere insieme all’assessorato al Turismo e Commercio. Piazza Mercato è un luogo simbolico della città che merita investimenti e una nuova vocazione per ritrovare centralità. C’è in campo un impegno nostro – ha detto – insieme ai commercianti del territorio e alla Municipalità. Cerchiamo insieme di investire e trovare un percorso importante per Piazza Mercato. Vediamo una volontà dei commercianti ma serve dare incentivi e anche nuova vocazione alla piazza che dopo molti spostamenti negli ultimi anni ha perso centralità, ci vuole quindi un progetto serio che vogliamo sostenere ma abbiamo bisogno di idee da parte di imprenditori che vogliono investire”. 

Un programma ricco di eventi. I commenti dell’assessora Teresa Amato e del Presidente Commissione Cultura e Turismo Luigi Carbone

“Il ritorno della Befana in Piazza Mercato segna la volontà di valorizzare sempre più l’area puntando sulla vocazione commerciale che la zona ha sempre avuto” commenta l’assessora Teresa Amato. “Gli eventi dell’Epifania in piazza Mercato sono promossi dall’assessorato al Turismo e Attività produttive in collaborazione con la seconda municipalità e le associazioni della zona. Crediamo che grazie alla sinergia tra istituzioni, società civile e associazioni si riescano a promuovere iniziative coinvolgenti e ben organizzate”.

“Turismo, commercio e valorizzazione delle tradizioni come quella dell’Epifania a Napoli sono per noi priorità”  commenta Luigi CarboneAbbinare alla fiera della calza e del giocattolo la musica poi è motivo di aggregazione per chi verrà in piazza Mercato e in piazza del Carmine dove c’è parte del villaggio, dopo il restyling. La Notte Bianca sarà entusiasmante, con le canzoni di Valentina Stella precedute dalla musica di Michele Selillo, che aprirà il concerto dell’artista».

Brevi cenni storici su Piazza Mercato

Come riportato da napolilike turismo Piazza del Mercato (già Foro Magno) e Piazza del Carmine, sulla quale si erge la Basilica Santuario di Santa Maria del Carmine Maggiore, furono il teatro degli avvenimenti più rilevanti della storia napoletana che videro la reazione da parte della popolazione relativamente alla pressione fiscale operata dal governo vicereale spagnolo.

Precursore del risorgimento popolare napoletano, avvenuto nel 1647, fu Tommaso Aniello D’Amalfi, più noto come Masaniello. Egli visse in una casa alle spalle della piazza, laddove oggi si trova un’epigrafe posta in sua memoria. In origine la piazza consisteva in uno spiazzo irregolare posto accanto alle mura di delimitazione cittadina, finché gli Angioini non ne fecero un grande centro commerciale. Divenne, inoltre, sede delle esecuzioni capitali, tra cui quella di Corradino di Svevia nel 1268 e dei giacobini nel 1799 in seguito alla soppressione della Repubblica Napoletana.

Ferdinando IV di Borbone dotò la piazza di un’esedra allo scopo di meglio delimitare gli spazi adibiti alle attività commerciali. Negli anni della speculazione edilizia di Achille Lauro fu realizzato il palazzo Ottieri (1958) che creò una barriera con la vicina piazza del Carmine.

 

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