La Regione Lombardia pone lo stop improvviso all’accesso telematico degli interventi del pronto soccorso e dell’elisoccorso

Regione Lombardia blocca l’accesso telematico ai giornalisti agli interventi di Areu

Bloccato l’accesso telematico ai giornalisti agli interventi al pronto intervento. I cittadini lombardi non potranno più essere informati in tempo reale su eventi di cronaca come gli interventi di ambulanze o elisoccorso. La Regione guidata dal presidente Attilio Fontana, infatti, ha deciso lo stop improvviso del portale Areu, che condivide con la stampa parte delle informazioni proprio sugli interventi del 118.

L’Associazione Lombarda Giornalisti definisce la decisione “un errore che mina gravemente il diritto all’informazione dei cittadini lombardi”. C’è stato un incontro con Guido Bertolaso, assessore al Welfare, che però “non ha accettato di riaprire il servizio”.

Per questo i giornalisti hanno deciso di manifestare sotto la sede della Regione Lombardia: “Hanno aperto quattro numeri di telefono, questi numeri sono a disposizione dei giornalisti per tre ore. L’impatto per chi fa il nostro lavoro è devastante. Parlare con gli operatori tre ore al giorno è un terno al lotto. Solo ieri ci sono stati 2.820 interventi”, ha spiegato Paolo Perucchini dell’Agl.

Minato gravemente il diritto all’informazione: bloccato l’accesso telematico ai dati Areu

L’Associazione Lombarda Giornalisti, insieme al Gruppo Cronisti Lombardi, l’Ordine dei Giornalisti della Lombardia e Nazionale, i Comitati di redazione e i fiduciari delle testate lombarde, chiede di “riaprire immediatamente il Servizio “real time” di Areu, l’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza della Lombardia che informa in tempo reale degli interventi di ambulanze, automediche ed elisoccorso in tutte e dodici le province lombarde”.

Alg, cronisti, Ordine regionale e nazionale, in un incontro urgente chiesto alla Regione, hanno fatto presente che “il sito è stato chiuso senza alcun preavviso, lasciando i cronisti senza nessuna alternativa”.

La risposta dell’assessore Bertolaso, che ha dichiarato di valutare col ministero della Salute e il Garante della Privacy la funzionalità del portale, prima di decidere se e come riaprirlo, viene considerata “inaccettabile“, perché “a nostro avviso mostra la volontà di non riaprire”.

Funzionario e medico italiano, dal 2 novembre 2022 assessore al Welfare di Regione Lombardia.

“Ci sembra inoltre grave – prosegue il comunicato dell’Agl – che, in tema di sanità, il primo intervento dei nuovi vertici regionali sia quello di ‘governare l’informazione‘ invece di preoccuparsi delle inefficienze della sanità stessa, che ha ben altre urgenze d’intervento.

Il sistema “real time” Areu funziona, non viola regole e non impatta negativamente con nessuna attività di primo soccorso che si svolge sul territorio. Il diritto d’informazione ai cittadini garantito dall’attività dei cronisti non può essere limitato né può essere costretto a tornare – dopo 13 anni di sistema “real time” Areu – a un passato superato”.

La denuncia dell’ordine dei  giornalisti

Il comunicato dell’Associazione Lombarda Giornalisti ricorda come “l’oscuramento ai giornalisti di Areu rappresenta un’ulteriore limitazione alla libera informazione che fa il paio con l’infelice normativa sulla presunzione d’innocenza, conosciuta come LeggeCartabia, che sta limitando gravemente la diffusione di notizie di carattere giudiziario.

Alg, cronisti, Ordine dei Giornalisti, insieme ai colleghi delle testate lombarde denunciano il nuovo quadro di regole restrittive che si sta diffondendo in Lombardia e che limitano il diritto, sancito dalla Costituzione, dei cittadini ad essere informati”. (Il Fatto Quotidiano)

Censurati i malori improvvisi

Secondo quanto affermato dal quotidiano Il  Paragone, il divieto d’accesso ai dati telematici sarebbe un altro modo per nascondere i malori improvvisi. Nella giornata di giovedì 20 aprile l’Associazione Lombarda dei Giornalisti e Gruppo Cronisti lombardi hanno indetto una manifestazione, sostenuti dall’Ordine dei giornalisti, a Milano. Si sono ritrovati sotto Palazzo Lombardia, sede della Regione, in piazza Città della Lombardia per protestare contro Guido Bertolaso.

Ma cosa è successo? Semplice, la Regione censura i malori improvvisi. Le segnalazioni di questi eventi sono state rese inaccessibili ai giornalisti, che negli ultimi 5 giorni sono stati esclusi dal servizio “real time” del portale attivo da 13 anni. “Real time” di Areu è infatti cruciale per chi fa cronaca. Informa in tempo reale gli interventi di ambulanze, automediche e di elisoccorso in tutte e dodici le province lombarde. La sua assenza mette in grave difficoltà il lavoro dei giornalisti.

Ma perché è stata fatta questa cosa? Il sospetto è che si vogliano censurare i dati per non gettare altra benzina sul fuoco della piaga dei malori improvvisi. Malori che da un anno e mezzo a questa parte stanno falcidiando l’Italia – e non solo – come non mai. La decisione di oscurare il servizio è stata presa dal neo assessore al Welfare, Guido Bertolaso. Ed è stato uno dei primi atti del suo mandato. I giornalisti denunciano che le emergenze della sanità sono in realtà altre. Bertolaso è inoltre accusato di non aver nemmeno indicato chiaramente le motivazioni di tale decisione nel corso dell’incontro chiesto da ALG, Ordine e Cronisti, che si è svolto lunedì.

 

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