La giunta regionale Abruzzese deposita una risoluzione per approfondire le cause delle morti improvvise

Giunta Regionale Abruzzo

Depositata una risoluzione per capire le cause delle morti improvvise

Una risoluzione che impegna la giunta regionale abruzzese, in caso di morti improvvise e per chiarire le cause del decesso, a mettere a disposizione delle famiglie ogni strumento utile all’accertamento tossicologico e di potere eseguire l’autopsia. In particolare gli esami per la ricerca della proteina Spike.
È la risoluzione, la numero 85 del 2023, che ha depositato alla V commissione della Regione Abruzzo il consigliere regionale Marco Cipolletti, come riferisce l’agenzia LaPresse.

Il consigliere regionale Abruzzo Marco Cipolletti
In caso di approvazione del provvedimento, gli approfondimenti sulle cause di morte di un bambino non potranno limitarsi a considerare la “causa naturale” che andrà approfondita con ulteriori esami. La discussione del provvedimento sarà calendarizzata alla prossima commissione sanità.

Un appello ad approfondire le cause delle morti improvvise viene anche da Franco Corbelli

Il leader del Movimento Diritti Civili Franco Corbelli, denuncia gli ultimi avvenimenti dopo gli studi shock in Germania e Israele. Le sue parole sono state riportate da Strettoweb.com:

“L’Ue, dopo gli ultimi due studi choc, tedesco e israeliano, si occupi della tragedia delle morti improvvise. La commissaria europea alla Salute che, questa strage l’ha ignorata e negata, si dimetta o venga rimossa dal delicato incarico! E, nel nostro Paese, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, obbliga ancora gli italiani a fare l’inutile tampone, per accedere negli ospedali. Invece affronti finalmente la vera, drammatica emergenza dei decessi inspiegabili e delle gravi reazioni avverse. Questa situazione sta devastando la vita di migliaia di famiglie e di cui non si parla!” E’ quanto ha dichiarato il leader del Movimento Diritti Civili Franco Corbelli. 

Franco Corbelli fondatore e leader del Movimento Diritti Civili.

“Gli ultimi due clamorosi e sconvolgenti studi, tedesco e israeliano, resi noti a maggio dalla Verità, parlano di 100.000 morti in più, in Germania, durante i vaccini e chiede che si indaghi sulle cause; e di zero morti per (solo) Covid sotto i 50 anni, in Israele. La commissaria europea alla Salute, Stella Kyriakides ha, in modo irresponsabile, negato a priori ogni possibile correlazione di questi decessi con le iniezioni del siero. In risposta, nei giorni scorsi, ad una interrogazione di un parlamentare europeo italiano di Fdi.

Per questo dovrebbe, doverosamente, dimettersi o essere subito destituita dall’incarico! Come può continuare a svolgere l’importante e delicato compito chi, di fatto, nega questa catastrofe e afferma che non ci saranno studi per approfondire le possibili cause?”. Continua Corbelli.

Appelli alla libertà di scelta inascoltati

“Diritti Civili, che per primo in Italia, a partire da fine marzo 2021, dopo le prime morti improvvise e inspiegabili di giovani militari, sanitari e personale scolastico, ha lanciato questo allarme. Non ha, correttamente e responsabilmente, mai fatto alcuna ipotesi o correlazione. Ha solo ripetutamente, con accorati appelli dalle pagine de La Verità, su Fb, in tv (a Rete 4) e su altri giornali locali, sempre difeso la libertà di scelta e chiesto di fermarsi con le punture alle persone giovani e sane e indagare le cause di questi decessi sospetti per prevenire nuove tragedie”.

“Ancora oggi, invece, quella che è la vera drammatica emergenza, come dimostra anche l’ultimo, preoccupante studio tedesco, continua ad essere ignorata dall’Ue così come dall’Oms e anche dal nostro Paese. Infatti anche in Italia, a distanza di otto mesi dal suo insediamento, anche il nuovo ministro della Salute prosegue a non dire e fare nulla per cercare di fronteggiare e prevenire questa tragedia delle morti improvvise e delle gravi reazioni avverse.

Questi eventi  continuano a distruggere la vita di migliaia di famiglie: storie strazianti e dati, purtroppo, sempre più allarmanti e un mese di maggio che ad oggi ha fatto registrare una nuova strage di giovani sani. Come dimostra l’ultimo studio israeliano, non ha invece fatto registrare, nei casi esaminati, nessun morto per solo Covid tra gli under 50”.

Richieste di chiarezza anche al ministro Schillaci

“Anziché occuparsi di questa catastrofe il ministro Schillaci si preoccupa di mantenere ancora in vita il tampone da fare per poter accedere negli ospedali e nelle Rsa. Proprio oggi che il rischio Covid è praticamente oramai, e per fortuna, quasi del tutto inesistente! Una cosa assurda, giustamente condannata ieri dal condirettore della Verità, Massimo De’ Manzoni, che chiediamo venga subito cancellata. Cio che è emerso invece dai dati dello studio tedesco e oggi anche di quello israeliano, è agghiacciante. C’è da chiedersi come è possibile e accettabile che di fronte a questi numeri e fatti impressionanti la commissaria Ue alla Salute faccia quelle dichiarazioni irresponsabili e si continui anche da parte del nuovo ministro italiano della Salute ad ignorare questa catastrofe?”

“Perché non si è ancora fatto nulla per affrontare questa tragica emergenza?  Perchè non hanno tentate di prevenire questi drammi e dare un aiuto e cure adeguate a tutte quelle persone che sono state gravemente danneggiate dal farmaco e poi abbandonate? In Germania, dove è stato effettuato questo studio choc, il ministero della Salute si è mosso. E’ stata infatti avviata una ricerca per studiare le cause di questi gravi effetti collaterali. Anche in Giappone, in Gran Bretagna e in altri Paesi del mondo si ha oramai consapevolezza e si discute di questo inquietante, devastante fenomeno.

Solo l’Ue continua a ignorarlo, mentre le tragedie si susseguono ad un ritmo impressionante e ogni giorno si apprende, purtroppo, di storie tragiche e strazianti. Per questo ancora una volta chiediamo che si affronti subito questo importante problema. Servon interventi mirati ed efficaci e aiuti immediati alle persone che si sono ammalate”.

Da troppo tempo giustizia e chiarezza sono latitanti nel nostro paese. Tutti, sopratutto le vittime meritano risposte concrete. Restiamo come sempre in vigile attesa….

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