Il conto dei tagli UE: caregiver e persone fragili pagano il prezzo più alto
Marco Macri- Portavoce di genova inclusiva e referente nazionale rete caregiver disabilita italia
Il conto dei tagli UE: caregiver e persone fragili pagano il prezzo più alto
Un bilancio europeo che sacrifica i più deboli come i caregiver e le persone fragili
Mentre a Bruxelles si discutono numeri e percentuali, fuori dai palazzi europei la realtà è molto più cruda: meno assistenza, meno servizi, più solitudine per chi già vive sul filo. Le bozze del nuovo bilancio pluriennale UE 2028-2034 parlano chiaro: per l’Italia si profila un taglio di circa 10 miliardi di euro, pari al 12% delle risorse rispetto al ciclo precedente.
I fondi per il welfare sotto attacco
Ma il dato davvero politico è dove si decide di tagliare: coesione territoriale e politiche sociali. Non sprechi, non inefficienze amministrative, non privilegi consolidati. Si riducono proprio i fondi che tengono in piedi il welfare reale: assistenza domiciliare, inclusione lavorativa dei disabili, sostegno ai caregiver familiari, formazione per chi rischia l’esclusione sociale.
La voce di Marco Macri: “È una scelta politica, non un incidente tecnico”
“Il Fondo Sociale Europeo Plus, finora uno dei pochi strumenti con risorse dedicate alla protezione sociale, rischia di essere svuotato e trasformato in una voce generica e comprimibile“, denuncia Marco Macri, portavoce di Genova Inclusiva e referente nazionale della Rete Caregiver Disabilità Italia. “Per l’Italia si passerebbe da circa 15 miliardi a poco più di 5 miliardi. Tradotto: oltre metà degli interventi potenzialmente evaporati prima ancora di iniziare“.
Un appello ai governi e al Parlamento europeo
Macri lancia un appello: “Chiediamo che il Governo italiano renda pubblica la propria posizione negoziale e smetta di presentare come inevitabili decisioni che sono invece contestabili. Che il Parlamento europeo garantisca fondi sociali vincolati e non sacrificabili nelle trattative finali. E che venga riconosciuto formalmente il ruolo economico e sociale dei caregiver, oggi pilastro non retribuito del welfare europeo“.
Il vero deficit europeo
“Un’Unione che trova risorse per ogni emergenza ma non per la fragilità quotidiana rischia di perdere la propria legittimità sociale prima ancora di quella economica”, conclude Macri. “Perché il vero deficit europeo non è di bilancio. È di priorità“.