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Emergenza profughi,109 migranti sbarcati a Lampedusa

Ancora emergenza profughi a Lampedusa

Continua a destare forte preoccupazione l’emergenza profughi a Lampedusa. La scorsa notte, infatti, sono giunti 109 migranti con tre diversi barchini partiti da Sfax, in Tunisia. A prestare i primi soccorsi sono state le motovedette della Guardia di Finanza e della Capitaneria. Sul primo gommone c’erano a bordo 37 persone provenienti dal Ciad, Costa d’Avoria, Guinea, Mali e Congo. Mentre sul secondo barcone e sul terzo erano rispettivamente 33 e 39 migranti. Tutti sono stati trasferiti presso l’hotspot di contrada Imbriacola.

Polemiche sullo sbarco

Intanto una pioggia di critiche sta investendo il nostro Paese in merito allo sbarco avvenuto stanotte. A tal riguardo, Msf Sea ha accusato l’Italia di aver rispedito al mittente le richieste avanzate dalla Geo Barents per un porto più sicuro vicino ad Ancona nonché per il trasbordo di 73 migranti a bordo della Ocean Viking.

“La nostra richiesta per un più vicino porto sicuro è stata respinta dall’Italia. – ha asserito Medici Senza Frontiere – Questo è contro il diritto marittimo internazionale e i regolamenti. Le condizioni del tempo continuano a deteriorarsi e renderanno la navigazione verso Ancona estremamente difficile. Questo non è accettabile“.

No al trasbordo di migranti

Per quel che concerne il trasbordo dei migranti, la Geo Barents aveva chiesto alle autorità italiane la possibilità di poterlo effettuare. Richiesta che, però, non è stata accettata. “L’invio simultaneo di due navi di ricerca e di soccorso verso un porto lontano – ha affermato Msf – mostra le intenzioni delle autorità di ridurre il tempo da trascorrere nella zona Sar, pronte a rispondere a ulteriori chiamate di soccorso”.

Pd annuncia interrogazione a Piantedosi

A seguito dell’assegnazione del porto di Ancona per Ocean Viking e Geo Barents, il senatore Antonio Nicita ha dichiarato che farà un’interrogazione al Ministro degli Interni, Matteo Piantedosi, al fine di evidenziare i meccanismi di selezione di porti troppo lontani per l’Ong.

“Sono decine i porti più vicini, – ha sottolineato Nicita – con banchine vuote e strutture professionali di accoglienza. Si viola il diritto internazionale”.

Fonte: “TgCom24“

Valentina Noto

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