“Ciao Salento”, il romanzo-denuncia di Fernando Palese arriva in prima nazionale a Presicce-Acquarica

Il 3 settembre al Complesso Storico di Celsorizzo la presentazione del libro edito da I Quaderni del Bardo. Un viaggio tra bellezza e ferite del Salento, dalla Xylella alla discarica Burgesi e ai rischi per la falda acquifera.

Un Salento lontano dalle sole immagini da cartolina, raccontato attraverso la bellezza della sua terra ma anche attraverso le ferite ambientali, sociali e civili che ne hanno segnato la storia recente. È il cuore di “Ciao Salento”, il romanzo-denuncia di Fernando Palese che sarà presentato in prima nazionale giovedì 3 settembre 2026, alle ore 20.30, al Complesso Storico di Celsorizzo, a Presicce-Acquarica, in provincia di Lecce.

Il volume è pubblicato da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, nella collana “Universo Salento” diretta da Angelo Sconosciuto.

“Ciao Salento” nasce come racconto di una terra profondamente amata, ma si trasforma in un’opera di denuncia e sensibilizzazione. Fernando Palese intreccia infatti narrativa e cronaca attraverso le vicende di una famiglia salentina, affrontando alcune delle questioni più delicate che interessano il territorio.

Dalla Xylella alla discarica Burgesi

Protagonista del romanzo è Ugo, una guardia forestale, attorno al quale si sviluppano le vicende della sua famiglia. La finzione letteraria incontra così fatti e problematiche che hanno lasciato un segno profondo nel cosiddetto “Tacco d’Italia”.

Tra questi ci sono la devastazione degli uliveti provocata dalla Xylella, il tema dei fusti tossici interrati, l’inquinamento e la complessa vicenda della discarica Burgesi, con particolare attenzione ai rischi per la falda acquifera.

Il libro mette in contrapposizione l’immagine del Salento proposta dal marketing turistico con una realtà più complessa, nella quale la tutela del territorio diventa anche tutela della salute e del futuro delle comunità che lo abitano.

Il titolo, in questo senso, non vuole rappresentare un addio. “Ciao Salento” è una dichiarazione di appartenenza, ma anche un richiamo alla responsabilità delle generazioni presenti e future nei confronti della propria terra.

Fernando Palese: «Salute e natura devono essere priorità assolute»

È lo stesso autore a spiegare il significato alla base dell’opera.

«Ho voluto raccogliere tutte le sfaccettature del Salento – dichiara Fernando Palese – dall’attaccamento viscerale del cittadino al triste addio dell’emigrante, fino al grido di chi lotta ogni giorno. La salute dell’individuo e la sopravvivenza della natura devono essere priorità assolute, senza compromessi».

Una dichiarazione che sintetizza uno dei temi portanti del romanzo: il rapporto tra le persone e il territorio non può limitarsi alla celebrazione della sua bellezza, ma implica anche la responsabilità di proteggerlo.

Il ricordo di Renata Fonte e Peppino Basile

Nel romanzo trova spazio anche il tema della legalità. L’opera rende infatti omaggio a Renata Fonte e Peppino Basile, richiamati come figure simbolo legate alla difesa del territorio e della legalità.

La dimensione ambientale si intreccia così con quella civile e con la memoria, costruendo un racconto che oscilla tra invenzione, reportage e cronaca.

La domanda che attraversa il libro diventa allora inevitabile: che cosa rimane di una terra straordinaria quando cemento, veleni e indifferenza rischiano di comprometterne l’identità e il futuro?

Daniela Casciaro: «Una terra meravigliosa, ma fragile»

La prefazione è firmata dalla giornalista Daniela Casciaro, che descrive “Ciao Salento” come un racconto capace di celebrare «con profondità e passione la bellezza e le sfaccettature di questa terra meravigliosa, così ricca di storia e tradizioni, ma anche fragile e bisognosa di tutela».

Secondo Casciaro, attraverso le storie di persone, famiglie e luoghi il lettore viene accompagnato alla scoperta non soltanto del fascino del Salento, ma anche delle sfide affrontate quotidianamente dalla comunità.

Xylella, rifiuti, inquinamento e tutela ambientale diventano quindi elementi di una riflessione più ampia sulla necessità di salvaguardare le radici, la salute e il futuro del territorio.

In un’epoca caratterizzata dal dibattito sulla crisi climatica e sulle emergenze ambientali, “Ciao Salento” vuole dunque essere anche un invito alla consapevolezza e alla responsabilità verso quella che nel libro viene definita “Madre Terra”.

La prima nazionale il 3 settembre

La presentazione di “Ciao Salento” vedrà la partecipazione dello scrittore Carlo Stasi, moderatore e presentatore dell’incontro, della giornalista e autrice della prefazione Daniela Casciaro, dell’autore Fernando Palese, di Antonio Nuzzo, presidente dell’associazione “Comitato No Burgesi”, e di Stefano Donno, editore de I Quaderni del Bardo Edizioni.

Sono inoltre previsti i saluti istituzionali di Maria Antonietta Torsello, presidente della Pro Loco Acquarica, e di Giacomo Palese, sindaco del Comune di Presicce-Acquarica.

L’evento è promosso, patrocinato e organizzato dal Comune di Presicce-Acquarica e dalla Pro Loco di Acquarica.

L’appuntamento è per giovedì 3 settembre alle 20.30 al Complesso Storico di Celsorizzo.

Una serata che, partendo dalla letteratura, vuole aprire una riflessione sull’identità salentina e sul rapporto tra ambiente, sviluppo, memoria e comunità. Perché il “ciao” scelto da Fernando Palese non rappresenta necessariamente un commiato: nelle intenzioni dell’opera diventa soprattutto un richiamo a non voltarsi dall’altra parte di fronte alle ferite di una terra da proteggere.

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