Arrestati all’ex Auchan di Giugliano, uno dei malfattori si fingeva funzionario della Dia

All’ex Auchan di Giugliano arrestati per maxi truffa, uno dei malfattori si fingeva funzionario della Dia

Arrestati all’ex Auchan di Giugliano due malfattori, colti in flagranza di reato, uno dei due si fingeva funzionario della Direzione Investigativa Antimafia. Secondo quanto riportato su Teleclubitalia.it presso l’ex Centro Commerciale Auchan di Giugliano nel napoletano, oggi “Grande sud“, giovedì scorso è avvenuto l’incontro tra la vittima ed i malfattori. L’appuntamento era stato organizzato dietro suggerimento della Guardia di Finanza. Il presunto funzionario ed il suo complice hanno tentato di estorcere 30mila euro ad un noto architetto della zona. Facendogli credere che era coinvolto in una attività di indagine della Direzione Investigativa Antimafia, in cui erano state emesse delle false fatture, gli avrebbe promesso di alleggerire la sua posizione in cambio della somma di danaro.

Cosa è accaduto all’atto dello scambio

Proprio nel momento in cui avveniva lo scambio del denaro contante, sono immediatamente intervenuti i militari della Guardia di Finanza. Gli agenti si erano sparsi liberamente nel centro commerciale fingendosi clienti. Il presunto funzionario ed il suo complice sono stati colti in flagranza di reato e arrestati per il reato di truffa aggravata. Recuperata la somma della tangente che ammontava a 27.400 euro. Nelle successive indagini si è poi scoperto che il finto funzionario era un impostore disoccupato e pregiudicato per reati di stupefacenti.

Numerose sono le truffe a danno di imprenditori

Ad aprile 2022, un ex commercialista romano, che si faceva chiamare «imperatore», era l’artefice di un complesso sistema illecito. L’indagine condotta dai carabinieri del Ros coordinati dalla procura di Perugia ha smascherato l’uomo. Secondo quanto riportato dal QuotidianodiPuglia.it l’uomo era malfattore di prim’ordine.

Attraverso bancarotte pilotatetruffe ai danni di imprenditori, frodi fiscali e altri reati, il commercialista ha portato al dissesto un cospicuo numero di aziende. L’uomo accumulando debiti stimati complessivamente per quasi 50 milioni di euro, ha danneggiato fornitori e dipendenti delle aziende che aveva acquisito.

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