3 ore fa scossa di terremoto sul Vesuvio

3 ore fa scossa di terremoto sul Vesuvio, ritornano i movimenti tellurici

Napoli: 3 ore fa scossa di terremoto sul Vesuvio, ritornano a mettere in allerta i cittadini i movimenti tellurici. Il sisma è stato registrato dal sismografo della sala operativa dell’INGV Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia , alla profondità indicata di circa un chilometro, sul versante orientale del cratere. Modestissima l’entità, 2.2 di magnitudo. Questa però é già la seconda a distanza di diverse ore, infatti un’altra scossa si é registrata alle ore 2 del 14 mattina di magnitudo 2.3. (NapoliToday)

It-alert, il sistema di allarme pubblico della Protezione civile, ha solo spaventato tutti

Su Agenzia Nova il commento del consigliere regionale della Campania Maria Muscarà critica la sperimentazione di It-alert, il sistema di allarme pubblico della Protezione civile. “IT-Alert ha letteralmente spaventato centinaia di migliaia di cittadini Campani, e di altre Regioni d’Italia, con un suono istantaneo e fastidioso, bloccando tutti i cellulari ed avvisandoli della simulazione dell’app appartenente alla Protezione Civile, che si attiverebbe in caso di emergenze dal maltempo a cataclismi naturali, ma con quale invito, quello di restare a casa? Siamo in guerra e non lo sappiamo?”, ha commentato il consigliere Muscarà del Gruppo Misto. Per Muscarà questo sistema di allarme non fa altro che creare un “senso di angoscia” essendo fine a se stesso: non vengono date “alternative”, ha lamentato Muscarà. “Su Carta esistono i piani di evacuazione per il Vesuvio, i Campi Flegrei, per la zona Rossa? E poi? Anziché mandare ancora di più nel panico le persone con un fischio assordante improvviso, con la serie “scappate”, ma dove, a casa? Bisogna garantire delle condizioni di salvataggio per gli abitanti delle zone vulcaniche, bisognerebbe investire sulle sicurezze urbanistiche, per garantire in caso di maltempo che non crollino pali ed alberi non manutenuti per anni. Ricordate l’app “immuni”? Servì solo a spaventare le persone… per poi fallire miseramente”, ha concluso Muscarà.

 

 

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