Un investimento contestato fin dall’inizio
Le piste ciclabili realizzate a Scampia solo pochi mesi fa sono già oggetto di restyling. La loro realizzazione è stata accompagnata da polemiche, con molti che le consideravano inutili e superflue, vista la precaria situazione del quartiere.
Le piste ciclabili, oltre a essere poco utilizzate, hanno ridotto le carreggiate e causato intoppi al traffico, soprattutto nelle zone con inversioni di marcia. Inoltre, nelle giornate di pioggia, contribuiscono a creare enormi e pericolose pozzanghere, ostacolando il flusso naturale dell’acqua verso le feritoie, spesso otturate.
Invece di rimuovere le piste ciclabili, sarebbe più opportuno estenderne l’utilizzo, ad esempio, ai disabili in carrozzina che spesso trovano i marciapiedi occupati da auto o immondizia. Ciò permetterebbe di valorizzare l’investimento e migliorare la mobilità nel quartiere, anche per i più fragili
Tuttavia, è fondamentale, che l’attuale amministrazione comunale affronti le vere esigenze del quartiere in termini di mobilità. Oltre che ad abbattere le tante barriere architettoniche esistenti per i disabili, è necessario affrontare il problema delle buche stradali. Ne somo centinaia e tappezzano il manto stradale generando, spesso e volentieri, incidenti pericolosi a persone, auto e moto. È necessario dedicare altrettanta attenzione a questi problemi, piuttosto che a opere che non rispondono alle reali necessità dei cittadini.
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