Oggi 25 aprile, festa della liberazione, il discorso di Mattarella

Oggi 25 aprile, festa della liberazione, manifestazioni in tutta Italia, il discorso di Mattarella

Oggi 25 aprile 2023, come ogni anno si celebra la festa della liberazione con manifestazioni in tutta Italia. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ricorda gli ideali di indipendenza e di libertà che permisero la liberazione dell’Italia dal regime nazi-fascista. Ha omaggiato come ogni anno l’Altare della Patria alle ore 9.00 dove ha deposto la corona di alloro, in seguito si é recato a Cuneo per onorare la memoria di Duccio Galimberti, capo partigiano assassinato dai fascisti a 38 anni.

Il discorso del Presidente Mattarella, dal Teatro Toselli

Secondo quanto riportato su skyTg24, il presidente della Repubblica è intervenuto in occasione della Festa della Liberazione dal Teatro Toselli. Lì si è svolta la cerimonia solenne alla presenza delle autorità e dei 247 sindaci della provincia.

Dura fu la lotta per garantire la sopravvivenza dell’Italia nella catastrofe cui l’aveva condotta il fascismo. Ci aiutarono soldati di altri Paesi, divenuti amici e solidi alleati: tanti di essi sono sepolti in Italia”. “Dopo l’8 settembre il tema fu quello della riconquista della Patria e della conferma dei valori della sua gente, dopo le ingannevoli parole d’ordine del fascismo – ha proseguito – il mito del capo; un patriottismo contrapposto al patriottismo degli altri in spregio ai valori universali, che animavano, invece, il Risorgimento dei moti europei dell’800; il mito della violenza e della guerra; il mito dell’Italia dominatrice e delle avventure imperiali nel Corno d’Africa e nei Balcani. Combattere non per difendere la propria gente ma per aggredire. Non per la causa della libertà ma per togliere libertà ad altri”.

La Repubblica celebra oggi le sue radici a Cuneo

“Ed è qui, a Cuneo, che la Repubblica celebra oggi le sue radici, celebra la Festa della Liberazione. Nella terra delle 34 Medaglie d’oro al valor militare e dei 174 insigniti di Medaglia d’argento, delle 228 medaglie di bronzo per la Resistenza. La terra dei dodicimila partigiani, dei duemila caduti in combattimento e delle duemilaseicento vittime delle stragi nazifasciste.” ha sottolineato Mattarella.

“La crisi del Paese esigeva un momento risolutivo, per una nuova idea di comunità, dopo il fallimento della precedente. Si trattava di trasfondere nello Stato l’anima autentica della Nazione. Di dare vita a una nuova Italia. Impegno e promessa realizzate in questi 75 anni di Costituzione repubblicana. Una Repubblica fondata sulla Costituzione, figlia della lotta antifascista” ha ricordato il Capo dello Stato.

L’elenco delle località di Cuneo colpite dalla guerra

“L’elenco delle località colpite nel Cuneese compone una dolorosa litania e suona come preghiera. Voglio ricordarle – ha detto Mattarella – Furono decorate con medaglie d’oro, d’argento o di bronzo, o con croci di guerra: Cuneo, l’intera Provincia, Alba, Boves, Borgo San Dalmazzo, Dronero; Clavesana, Peveragno, Cherasco, Busca, Costigliole Saluzzo, Genòla, Trinità, Venasca, Ceva, Pamparato; Mondovì, Priola, Castellino Tanaro, Garessio, Roburent, Paesana, Narzòle, Rossana, Savigliano; Barge, San Damiano Macra, Villanova Mondovì. Alla memoria delle vittime e alle sofferenze degli abitanti la Repubblica si inchina”.

Mattarella ha citato poi le parole che Piero Calamandrei rivolse a un gruppo di giovani studenti alla Società Umanitaria, a Milano, nel 1955: Se volete andare in pellegrinaggio, nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati, dovunque è morto un italiano, per riscattare la libertà e la dignità: andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione”.

“La Resistenza fu anzitutto rivolta morale di patrioti contro il fascismo per il riscatto nazionale – ha detto ancora Mattarella – Un moto di popolo che coinvolse la vecchia generazione degli antifascisti”. “È dalla Resistenza che viene la spinta a compiere scelte definitive per la stabilità delle libertà del popolo italiano e del sistema democratico, rigettando le ambiguità che avevano permesso lo stravolgimento dello Statuto albertino operato con il fascismo“.

Le altre presenze istituzionali

Con Mattarella al Vittoriano anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa e quello della Camera Lorenzo Fontana, la presidente della Corte Costituzionale Silvana Sciarra, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Al termine della cerimonia il presidente della Repubblica affiancato dal ministro della Difesa Crosetto, ha ricevuto nuovamente gli onori militari.

A Roma e Milano i principali cortei promossi dall’Anpi e da altre associazioni. I leader delle diverse forze politiche sono intervenuti in varie manifestazioni. Nel capoluogo lombardo anche la segretaria del Pd Elly Schlein, mentre gli altri leader dell’opposizione hanno partecipato ad altri eventi nella Capitale. Il presidente del M5s Giuseppe Conte al Museo della Liberazione di via Tasso mentre il leader di Azione Carlo Calenda in piazza del Pantheon per una manifestazione a sostegno della resistenza ucraina contro l’invasione russa. Matteo Renzi in piazza dell’Unità a Firenze.

Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi: “Noi siamo un grande popolo, capace di rimanere unito di fronte alle emergenze e che, all’occorrenza, oggi come ieri, é capace di superare ogni divisione e ogni contrasto per conseguire il bene dell’Italia e degli italiani”

 

 

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