CAREGIVER, IL GRIDO DA NAPOLI: PRESIDIO IL 7 OTTOBRE A PALAZZO SANTA LUCIA

Caregiver in piazza, “Napoli chiama Roma risponde” – La rete dei caregiver chiede alla nuova giunta Fico una legge regionale sul modello Veneto

NAPOLI – Sarà Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania in via Santa Lucia 81, a Napoli, il teatro della prima grande prova sul tema disabilità e caregiver per la nuova giunta guidata dal presidente Roberto Fico, in carica dal 9 dicembre 2025.

Il 7 ottobre la rete dei caregiver campani scenderà in presidio per chiedere il riconoscimento giuridico ed economico del loro ruolo. Al centro, una piattaforma in 15 punti che ricalca la legge già approvata in Veneto e che le associazioni chiedono venga recepita anche in Campania.

Simbolo della mobilitazione, lo striscione “Napoli chiama Roma risponde”, per chiedere che dalla Campania parta una spinta nazionale verso una legge quadro sui caregiver familiari.

Caregiver

A dare voce alla protesta anche l’Ing. Marco Basile,

attivista della rete caregiver e presidente dell’associazione “Specialmente Noi APS”, con una considerazione di carattere prettamente economico che smonta la retorica dell’assistenza come costo:

“Partiamo dal presupposto che i caregiver sono lo zoccolo duro della disabilità in Italia. Se lo Stato si vedesse costretto a istituzionalizzare i ragazzi – autistici, down, paraplegici e tutte le disabilità possibili e immaginabili – il tutto costerebbe non meno di 200 euro al giorno che, moltiplicato per 30 giorni, vuol dire 6000 euro al mese per ogni disabile.

La realtà è invece che ad un caregiver che prende in carico il familiare disabile e lo assiste 24 ore su 24 con ISEE di 15 forse 25.000 euro, lo Stato italiano gli vuole riconoscere soltanto 400 euro al mese. Quindi questo creerebbe un paradosso perché con il corrispettivo di soli due giorni di cure istituzionali si vorrebbe compensare un impegno H24 365 giorni all’anno di un caregiver.

Se si trovano i soldi per le armi e/o per un siero genico sperimentale, è necessario che qualcuno trovi i soldi finalmente per chi è in difficoltà”.

Un paradosso, quello denunciato da Basile – 6000 euro al mese per l’istituzionalizzazione contro 400 euro per chi assiste a casa H24 – che sarà al centro del presidio del 7 ottobre.

Il messaggio alla Regione è chiaro:

i caregiver non chiedono assistenza, ma diritti

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