Resta alta l’attenzione sul tema dell’accessibilità al mare e alla spiaggia a Terracina. A.N.I.D.A. Onlus, Associazione Nazionale Italiana Diversamente Abili, torna a denunciare quella che definisce una situazione di «inerzia istituzionale» dopo le segnalazioni riguardanti presunte criticità e barriere architettoniche nell’area del Grand Hotel L’Approdo.
Secondo quanto riportato nel comunicato diffuso il 21 settembre dall’associazione, il presidente dell’A.N.I.D.A. aveva inviato PEC il 3 e il 9 settembre agli amministratori del Comune di Terracina, chiedendo un intervento sulle problematiche riscontrate nell’accesso al mare e alla spiaggia.
L’associazione sostiene che, nonostante le comunicazioni inviate, fino alla data del comunicato non sarebbero arrivati atti formali da parte del sindaco o degli assessori competenti.
Il presidente dell’A.N.I.D.A., Giuseppe Sannino, ringrazia le testate e i giornalisti locali che hanno dato spazio alla vicenda, mantenendo alta l’attenzione sui diritti delle persone con disabilità.
Allo stesso tempo, nel comunicato muove critiche nei confronti di parte dell’informazione locale. In particolare, Sannino riferisce che sarebbe stata rilasciata un’intervista a un giornalista di Latina Oggi, accompagnata da fotografie e copie delle PEC, ma che l’articolo annunciato non sarebbe poi stato pubblicato.
Si tratta di una ricostruzione e di valutazioni attribuite all’A.N.I.D.A. nel proprio comunicato.
Le critiche dell’associazione riguardano anche la politica locale. Secondo quanto riferito, l’11 settembre il consigliere Pierpaolo Chiumera (PD) avrebbe comunicato tramite Messenger l’intenzione di portare il caso all’attenzione del Consiglio comunale, mentre l’ex assessore Sara Norcia avrebbe manifestato via WhatsApp la disponibilità ad attivarsi a sostegno dell’associazione.
A.N.I.D.A. afferma tuttavia che, alla data del 21 settembre, non risulterebbe depositato alcun atto ufficiale legato a questi impegni.
«Il tempo delle pacche sulle spalle, delle promesse private via chat e degli articoli promessi e poi fatti sparire è scaduto», dichiara Sannino, sottolineando che la tutela dei diritti delle persone con disabilità deve passare attraverso iniziative formali nelle sedi istituzionali.
Nel comunicato A.N.I.D.A. richiama la normativa in materia di disabilità e accessibilità, citando la legge 104/1992 e il DPR 380/2001.
L’associazione annuncia inoltre la preparazione di una formale iniziativa legale sulla vicenda. Non disponendo di una sede a Terracina, spiega di non poter organizzare nell’immediato una mobilitazione sul territorio, ma assicura che proseguirà la propria azione a distanza.
Il caso, secondo quanto annunciato, sarà sottoposto anche all’attenzione del Garante regionale del Lazio per la disabilità, Anna Teresa Formisano.
A.N.I.D.A. intende infine informare ufficialmente anche l’europarlamentare Nicola Procaccini, chiamandolo in causa per la sua conoscenza del territorio e chiedendogli di interessarsi alla situazione.
La vicenda resta dunque aperta. Al centro rimane una questione fondamentale: garantire alle persone con disabilità condizioni effettive di accessibilità e ottenere dalle istituzioni competenti risposte formali alle segnalazioni presentate.
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