Napoli svegliata dal terremoto: forte scossa ai Campi Flegrei di magnitudo 4.4
Scossa avvertita in tutta l’area flegrea e a Napoli fino a Caserta. Replica di magnitudo 2.1 a Bacoli pochi minuti dopo
Una forte scossa di terremoto ha colpito i Campi Flegrei questa mattina alle 5.51, svegliando di soprassalto migliaia di persone. Il sisma, di magnitudo 4.4 con epicentro a Pozzuoli, è stato avvertito in modo chiaro in tutta la zona flegrea e in gran parte della città metropolitana di Napoli fino alla provincia di Caserta. Pochi minuti dopo, alle 5.55 circa, una seconda scossa di magnitudo 2.1 è stata registrata a Bacoli, secondo i dati riportati dall’app Terremoto.

Cosa è successo
Alle 5.51 del mattino i Campi Flegrei sono stati scossi da un terremoto di magnitudo 4.4. L’epicentro è stato localizzato a Pozzuoli, a soli 3.1 chilometri di profondità. La scossa è stata descritta da molti residenti come forte e prolungata, tanto da far vibrare mobili e infissi e far uscire persone in strada.
L’evento è stato percepito su un’area molto ampia: oltre a Pozzuoli, Quarto, Bacoli e Monte di Procida, la scossa è stata avvertita distintamente nei quartieri occidentali di Napoli e si è propagata fino all’hinterland napoletano e alla provincia di Caserta.
La replica a Bacoli
Alle 5.57 circa è seguita una replica di magnitudo 2.1 con epicentro a Bacoli. Scossa di intensità minore, ma sufficiente a mantenere alta l’attenzione nella popolazione già in allerta dopo il sisma principale.
La situazione attuale
Al momento non risultano segnalazioni di danni gravi a persone o edifici, ma sono in corso le verifiche da parte dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile. La scossa rientra nell’attività sismica legata al fenomeno del bradisismo che interessa l’area dei Campi Flegrei da mesi.
Cosa fare in caso di scosse
Protezione Civile e INGV ricordano le norme base: mantenere la calma, ripararsi sotto un tavolo o vicino a una parete portante, evitare ascensori e non sostare vicino a edifici, lampioni e alberi. Per aggiornamenti ufficiali fare riferimento ai canali INGV e Protezione Civile.