Disabilità e assistenza: i divari regionali affossano le famiglie caregiver
Il crescente divario territoriale nell’accesso ai servizi sanitari e socio-assistenziali sta impoverendo le famiglie
Genova, 4 aprile 2026 – La Rete Caregiver Disabilità Italia denuncia il crescente divario territoriale nell’accesso ai servizi sanitari e socio-assistenziali, che sta contribuendo all’impoverimento delle famiglie caregiver. Secondo l’organizzazione, a bisogni di cura identici corrispondono risposte molto diverse da parte dei sistemi sanitari regionali.
I dati parlano chiaro: forti disuguaglianze tra Nord e Sud
I dati OCSE e ISTAT evidenziano differenze significative nell’accesso alle cure, nell’assistenza domiciliare e negli anni di vita in buona salute tra Nord e Sud del Paese. Le criticità sono confermate anche dai report della Fondazione GIMBE sullo stato del Servizio Sanitario Nazionale.
Le richieste della Rete Caregiver Disabilità Italia
La Rete sottolinea come l’insufficienza dei servizi trasferisca sulle famiglie il peso dell’assistenza quotidiana, spesso senza riconoscimento economico o tutele adeguate. Per questo, chiede con urgenza:
– la piena definizione e il finanziamento dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP)
– l’uniformità nazionale dei servizi territoriali e domiciliari
– il riconoscimento giuridico ed economico del caregiver familiare
– investimenti strutturali nel personale sanitario e sociosanitario
– omogeneità nazionale e tempistiche certe nell’erogazione dei supporti economici alle famiglie
“Il diritto alla salute e alla dignità non può dipendere dal territorio né dalla condizione economica delle famiglie“, conclude Marco Macrì, referente nazionale della Rete Caregiver Disabilità Italia.