L’appuntamento prende il via alle ore 11.00 nel Teatro dell’Istituto, cuore pulsante della Scuola. Ad accogliere il pubblico sarà la musica della CPM UltraPopBand, a sottolineare fin da subito che qui la teoria nasce sempre dall’esperienza diretta. Attraverso immagini, video e testimonianze, la presentazione ripercorrerà alcuni dei progetti più significativi realizzati dagli studenti negli ultimi anni: dagli eventi cittadini come Brera è Primavera e gli spettacoli al Castello Sforzesco, fino al Festival di Sanremo, dove il CPM ha visto protagonisti docenti nel ruolo di membri e direttori d’orchestra e numerosi ex studenti, tra cui Mahmood, Tananai, Chiara Galiazzo e Maria Tomba, in gara tra le Nuove Proposte.
Durante l’intera giornata sarà possibile incontrare Responsabili e Docenti di ogni Dipartimento, conoscere da vicino l’offerta formativa e approfondire i percorsi di studio, compresi quelli AFAM, che rappresentano uno dei fiori all’occhiello dell’Istituto. Un modello didattico unico, che prevede fino a cinque docenti per la tecnica strumentale e vocale, integrando lo studio individuale con un’intensa attività laboratoriale. L’obiettivo è chiaro: costruire competenze solide senza mai perdere di vista l’identità artistica di ciascuno studente.
Nel pomeriggio, spazio anche alla pratica e al confronto diretto: le audizioni, fortemente consigliate e su prenotazione, diventano un momento di ascolto reciproco, utile per comprendere il proprio livello di preparazione e valutare il percorso più adatto, inclusi i corsi AFAM.
Chi varca la soglia del CPM percepisce subito un valore che va oltre la didattica: la sostenibilità. Un ambiente ricco di verde, privo di plastica, con dispenser d’acqua e una cucina biologica aperta a studenti e visitatori, racconta una Scuola attenta al presente e responsabile verso il futuro.
Ma è nella sua dimensione sociale e culturale che il CPM rivela forse il tratto più profondo della propria identità. Dal 1987 porta la Musica nei luoghi di disagio sociale, operando in comunità e carceri italiane e coinvolgendo oltre 10.000 detenuti. Progetti come CO2 – Controllare l’Odio, le audioteche musicali divise per stati d’animo attive in 12 istituti di pena, o il musical rap Wait, realizzato con giovani in percorsi riabilitativi insieme agli studenti del CPM, testimoniano una visione della Musica come strumento di trasformazione individuale e collettiva.
A guidare tutto questo è la ricerca di Franco Mussida, fondatore della PFM e autore di brani entrati nella memoria collettiva come Impressioni di Settembre, che da anni studia gli effetti del suono sull’essere umano e ha sviluppato un proprio Codice Musicale, aprendo nuove strade all’uso sociale e umanistico della Musica.
L’Open Day di sabato 7 febbraio diventa così molto più di un momento informativo: è un’esperienza immersiva che racconta cosa significa oggi studiare Musica in modo serio, creativo e consapevole. Un primo passo per chi sente che il proprio futuro, in qualche modo, passa da qui.
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