Aria di tempesta a Nola: il vento delle dimissioni del Sindaco scuote il palazzo
C’è aria pesante, quasi elettrica, tra i vicoli e le piazze di Nola. L’atmosfera sa di burrasca, e non solo per il cielo plumbeo di ottobre:
a scuotere la città sono le voci sempre più insistenti sulle possibili dimissioni del sindaco Ruggiero, un fulmine a ciel (solo apparentemente)
sereno che ha gettato nello scompiglio l’intera amministrazione e, con essa, un’intera comunità già stanca di promesse e retroscena.
I corridoi del Municipio, solitamente pieni di routine e formalità, oggi sembrano teatri di sospiri, sguardi sfuggenti e mezze frasi.
Qualcuno parla di “tradimenti politici”, altri di “stanchezza personale”, ma il risultato è lo stesso: un clima di incertezza che pesa come una
cappa sul cuore civico della città.
C’è chi difende il sindaco, sottolineando la difficoltà di amministrare in tempi così complicati, con polemiche quotidiane.
E poi c’è chi, senza troppi giri di parole, accusa Ruggiero di aver perso il contatto con la piazza, con quella Nola vera fatta di commercianti, giovani e famiglie che si sentono sempre più abbandonati.
Intanto, i “fedelissimi” oscillano tra la lealtà e la paura di ritrovarsi su una nave che affonda. “Se lascia lui, sarà un disastro”, sussurra qualcuno nei corridoi. “Era ora”, ribatte qualcun altro, con l’amarezza di chi si sente tradito da promesse mai mantenute.
E la città? La città osserva, commenta, si divide.
Nei bar e sui social, ognuno ha la sua verità, ognuno il suo colpevole.
Ma dietro le chiacchiere si percepisce qualcosa di più profondo: la disillusione.
Quella sensazione amara di aver creduto, ancora una volta, in un cambiamento che non è mai arrivato.
Forse il sindaco Ruggiero non ha ancora deciso davvero.
Forse queste dimissioni sono solo l’ennesimo atto di un copione politico ormai logoro. Ma una cosa è certa: a Nola, l’aria di tempesta non è solo una metafora.
È la realtà di una città che, stanca di navigare a vista, aspetta che qualcuno – chiunque – abbia finalmente il coraggio di prendere il timone.
Ecco le parole di Francesco Conventi (tratte da Facebook) che ha partecipato con la lista “Nola Bene Comune” alla nascita della coalizione
“INSIEME per Nola”: “Accolgo con dispiacere le ultime notizie relative a probabili dimissioni del Sindaco di Nola, Andrea Ruggiero.
Avendo partecipato con la lista “Nola Bene Comune” alla nascita della coalizione “INSIEME per Nola” corre l’obbligo da parte mia, per
quanto di competenza e per rispetto verso i candidati in lista e ai cittadini che hanno espresso il loro consenso a noi e alla coalizione di cui
facevamo parte, di informare!
Premetto che le cose che scriverò sono il riscontro di quanto ho vissuto e pertanto interiorizzato e appreso attraverso riunioni di
maggioranza e comunicazioni informali degli ultimi giorni, pertanto frutto di valutazioni personali.
Dopo le ultime tre consiliature, conclusesi anzitempo, e sulle quali non è, in questo frangente, utile spendere parole, poiché ogni
amministrazione porta in sé la volontà di realizzare qualcosa di buono, al di là di ciò che poi si realizza, ho ritenuto opportuno
partecipare alla nascita di un progetto che facendo tesoro degli errori degli ultimi anni, in un contesto civico, potesse portare esperienza,
competenza e nuova energia, attraverso un gruppo largo ed eterogeneo di forze civiche.
Già dalle prime riunioni, in cui venivo invitato solo dopo essermi lamentato per il mancato coinvolgimento, avvertivo un clima teso,
tuttavia comprensibile, relativo alla composizione della giunta.
In verità c’era poco spazio e attenzione verso le priorità e i bisogni dei cittadini, ma ripeto, quando una amministrazione parte è normale che debbano trovarsi gli opportuni equilibri politici.
Fatto sta che questi equilibri si sono trovati con notevole ritardo. Ora il punto è …
questi equilibri sono stati raggiunti con comprensione, apertura mentale, solidarietà e unità tra i gruppi politici partecipanti alle elezioni,
con rispetto del risultato elettorale, ma soprattutto con rispetto verso un elettorato stanco del prevalere di interessi di parte che
sacrifichino gli interessi generali?
Il Sindaco è stato garante dei cittadini che chiedono a gran voce un cambio di passo e una città vivibile e Viva?
Ho partecipato attivamente spendendo la mia voce, le mie idee, la mia piccola competenza su ogni palco che ahimè vedeva la poca
partecipazione dei cittadini ormai stanchi e disillusi dalla politica locale.
Avevo, contrariamente a ciò che e’ opportuno fare in politica, comunicato che non mi sarei più candidato alla carica di consigliere
comunale, ed è quello che farò in futuro!
Avevo anche dato la disponibilità a partecipare (alla luce della non elezione alla carica di consigliere) ad eventuale manifestazione di
interesse per ricoprire, eventualmente, se scelto, la carica di Coordinatore di Ambito Sociale di zona, essendo iscritto all’albo della
Regione Campania dal 2023 nell’elenco dei Coordinatori d’Ambito.
Da fine giugno, inizio Luglio 2025 non sono né stato aggiornato né contattato da Sindaco e Amministratori locali, a parte piccoli incontri
con qualche consigliere e assessore amici.
Apprendevo di continui litigi, relativi ai Dirigenti da nominare o da non nominare che risultavano vincitori di concorsi.
Apprendevo di guerre intestine tra gruppi e di veti e ostacoli che ritardano servizi necessari alla vita normale di una comunità.
Questa non è politica ma lotta di posizione, inutile e dannosa, da fine consiliatura.
Bene l’attenzione verso il mercato cittadino al centro città, bene l’attenzione per un presidio dei Carabinieri, bene qualche apertura con il
mondo delle associazioni.
Male le opache assegnazioni e i tentativi di rattoppare difficoltà sulla festa dei Gigli, male la poca coesione tra i gruppi e le guerre interne,
male la poca autorevolezza e la poca percezione di un Sindaco in città, frutto di inesperienza e ignoranza politica.
Quando scrivo ignoranza non ho alcuna intenzione di offendere. Ignorare significa non conoscere.
Un esempio: il Sindaco conferisce la delega all’Ambito sociale alla Consigliera Giusy La Marca e poi tra le deleghe dell’Assessore alle
Politiche sociali inserisce il Piano Sociale di Zona.
In questo modo crea una triade di Funzioni (Sindaco-Assessore e Delegato) che poiché non siamo in Svezia, produrrà inevitabilmente dei
conflitti di competenza!
Espresse queste brevi riflessioni, mi auguro, che si ricompongano le divergenze e si anteponga il Bene Comune alle visioni/ambizioni
personali”.
La band torna il 25 settembre con un brano che anticipa l’album “Souvenir Bazar”, previsto…
Dal 26 settembre al 2 ottobre 2026 la Fondazione Palmieri di Lecce ospita “Cronache dannunziane……
Due grandi progetti di riqualificazione urbana puntano a cambiare il volto di Ponticelli e San…
Dal 1° ottobre arriva in libreria e negli store digitali “Napoli è una nuvola”, il…
Dal 25 settembre arriva in radio e sulle piattaforme digitali “Persi Dentro Il Weekend”, il…
Al Museo Camuno della Vignetta, la mostra di Maurizio Maluta dedica un angolo alla memoria…