Al Maradona il Napoli si vede anche con gli occhi chiusi: la voce di Fabio Morra e l’app “Connect Me Too” per i tifosi non vedenti

Grazie all’app “Connect Me Too” e all’audiodescrizione live, i tifosi ipovedenti e non vedenti possono vivere la partita come tutti gli altri. 

Si chiama *Connect Me Too*, è un’app gratuita e al Maradona sta cambiando il modo di tifare. Scaricandola, i tifosi non vedenti e ipovedenti possono inserire un codice dedicato e ascoltare in diretta l’audiodescrizione della partita del Napoli, un servizio nato un anno fa da un progetto sull’accessibilità per i disabili promosso da Maurizio Zaccone e subito sposato e sostenuto dal Calcio Napoli.

A dare voce e occhi a questa iniziativa è Fabio Morra, giornalista professionista. Il suo non è un semplice racconto radiofonico. Il suo è un ruolo delicato, strategico e quasi artigianale: essere contemporaneamente la voce che racconta e l’occhio della telecamera.

Fabio Morra giornalista professionista

“La particolarità è proprio questa – spiega Morra – cerco di dare quanti più dettagli possibili: dove si trova la palla, come si muove un giocatore, com’è l’atmosfera dello stadio, l’esultanza. Devo far ‘vedere’ la partita a chi non può vederla”.

Una missione nata da lontano.

Morra è diventato giornalista professionista con una tesi sul calcio a 5 per non vedenti. Un percorso che oggi trova finalmente campo: se in Serie A realtà come Como, Juventus e Milan lo fanno già da anni, il Napoli ha sposato il progetto solo dalla scorsa stagione, diventando apripista per il Sud.

Ma la cosa più bella è quello che è nato attorno alla voce. Fabio ha recuperato le email di tutti gli iscritti, li ha contattati uno ad uno, ha creato un gruppo WhatsApp per farsi consigliare da loro su come migliorare il racconto. “Non bisogna mai essere presuntuosi in questo campo. Si è creata una piccola comunità”.

Una comunità di ragazzi straordinari, come li definisce lui: “Hanno una percezione fantastica della partita, a volte ne sanno più di chi la vede. Hanno una grande autoironia, intelligenza e una capacità di intuizione pazzesca. Il futuro? Mi piacerebbe che fossero loro a fare il commento tecnico, raccontando la partita percepita attraverso il nostro racconto“.

Un modello che va oltre il calcio.

“L’anno scorso, nello stesso percorso di accessibilità, sono state introdotte anche le cuffie anti-rumore per ragazzi con forme di autismo. La direzione è chiara: rendere il Maradona, e la passione per il Napoli, davvero per tutti con azioni concrete ed inclusive”

E Fabio, che schivo non ama le interviste, chiude con un messaggio che è un invito: “Io voglio apparire il meno possibile. Non parlate di me, parlate dell’app. Parlate di questa possibilità. Aiutateci a far arrivare il messaggio ad altri ragazzi che possono usufruirne“.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *